counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

“Non riesco a fare tutto quanto. Non riesco a trovare tempo per me stesso. E’ impossibile riuscire a fare tutto quello che vorrei.”

Nella mia professione di counselor questa è forse la frase più ricorrente al primo appuntamento con un cliente.

Il Tempo, questo sconosciuto. Sembra che siamo l’unico essere vivente sulla Terra che riesce a percepire lo scorrere del tempo. Fortuna o Condanna?

Ammetto che con il tempo ho lottato a lungo, con la sensazione che ogni lasciata è persa, con quel senso di soffocamento ogni volta che non riuscivo a portare a termine una cosa che mi ero prefissata, con il dispiacere nel cuore quando non mi concedevo il tempo di ammirare il paesaggio perché avevo un impegno. Era come se fossi continuamente in gara con LUI e che lui fosse sempre davanti a me, non avevo chance, ero sempre ultima.

Ho cercato la sua amicizia a lungo, ho provato a conoscerlo, a comprendere le sue ragioni. E’ stato un percorso che mi ha permesso di esplorare parti profonde di me stessa (che servisse a questo aspettare la sua amicizia?). Quando poi ho intrapreso il percorso ABC, quello che ora porto avanti da professionista, un tempo l’ho fatto anch’io come cliente, è stato come se avessi avuto l’illuminazione. Ora riesco a fare tutto ciò che mi prefiggo, compreso prendermi tempo per me, per le cose importanti e sono sempre serena, convinta che riuscirò a portare a termine i miei progetti.

Sono prima passata però dal distinguere le cose importanti da quelle urgenti. Qualcuno forse si chiederà che differenza c’è, qualcuno invece la conosce. Le cose urgenti sono quelle che richiedono di essere subito prese in considerazione: riflettete un attimo però, sono sempre anche importanti? Spesso addirittura sono urgenti per qualcun altro e noi ci sentiamo in dovere di assecondare questa urgenza. A volte per aiutarmi a distinguerle mi chiedo: cosa succederebbe se ora non facessi questa cosa?

Per il mio benessere quanto conta adesso fermarmi 2 minuti ad osservare questo tramonto, che è unico e non si ripeterà mai più? 2 minuti. 2 minuti. 2 minuti. Davvero potrebbe cambiare in peggio la mia giornata per questi 2 minuti? Oppure potrebbe migliorare?

Potremmo proprio partire dal concederci almeno di farci delle domande… poi pian piano arrivano le risposte.


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