counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

Ero allo stadio ieri, non a vedere una partita, ma a tornare adolescente. Adolescente, quando un cantante ti sembra inarrivabile, quando pensi che tutto il mondo giri attorno ai personaggi famosi e credi che se solo potessi arrivare anche tu come loro la vita sarebbe fantastica.

Il concerto era quello dei Take That, anche se in realtà ci sono andata per vedere (lo ammetto, per sentire ma soprattutto per VEDERE ^_^) Robbie Williams, l’ex del gruppo che allora era stato tanto criticato per aver lasciato il gruppo e poi invece ha avuto una carriera da solista strepitosa. In uno stadio gremito di donne, tutte tornate adolescenti per un paio d’ore, mi sono immersa in un turbine di ricordi, di emozioni che avevo dimenticato. Perché mi sono proprio ricordata di quando a 15 anni vedere questa Boy Band faceva scomparire tutto il resto, compiti di scuola compresi :-) . E anche di come sono poi nel tempo cresciuta con la carriera di solista di Robbie, cresciuto e diventato uomo. Perché le sue canzoni mi hanno accompagnato spesso, canzoni dolci e anche più toste, a seconda dello stato d’animo che avevo.

Riprovare certe emozioni e tornare in quell’età così strana che è l’adolescenza mi ha fatto riflettere: quante volte ci complichiamo la vita pensando che arrivati ad una certa età bisogna essere seri, si deve crescere… Ma cosa significa essere seri e crescere? Vuol dire che non ci si può divertire e che si deve solo lavorare? Se è così io non ci sto. Spesse volte confondiamo serietà con seriosità due cose molto diverse… e pensiamo che crescere sia solo impegnarsi senza che ci sia spazio per godersi la vita. Dovremmo fare quello che facciamo divertendoci, trovando ciò che ci piace di più. Anche nel lavoro, anche nelle incombenze di tutti i giorni, il trucco è trovare gli aspetti che ci piacciono, magari non sono tutti, ma conviene concentrarsi su quelli non credete? Perchè dovremmo concentraci sulla buca di una strada di una città meravigliosa quando potremmo invece godere della vista di tutto il resto della città? Semplice a dirsi, ma quanto costa provarci? Gratis.

Questo brano tratto da Chiedi e ti sarà dato, riepiloga il senso di quello che intendo:

“Il più bel regalo che possiate fare a un’altra persona è la vostra felicità, perché quando siete felici, contenti o soddisfatti, siete pienamente connessi al Flusso di Energia della Fonte pura e positiva che rappresenta la vostra vera essenza. E quando  vi trovate in un simile stato di connessione, tutto ciò o tutti coloro che sono al centro della vostra attenzione ne traggono beneficio.”

Godiamoci la vita alla ricerca della felicità… è un vero regalo per tutti!

p.s. Sfrutto questo spazio per ringraziare PUBBLICAMENTE Stefano che mi ha regalato i biglietti per questo salto indietro nel tempo. Solo lui poteva sapere quanto avrei apprezzato :-)


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