counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.


L’ora X è scattata per molti. Giorni di vacanze, spensieratezza, tempi più umani, divertimento lasciano il passo al rientro. Per molti può essere un momento difficile: trovato un equilibrio durante la pausa ora dobbiamo ritrovare i ritmi (a volte un po’ frenetici) della quotidianità lavorativa. Come rientrare al lavoro con gioia, con la voglia di creare, di essere artefici attivi nel lavoro? Proviamo a proci queste domande:

 

1- Cosa vorremmo ottenere dal nostro lavoro? Qualunque esso sia, la consapevolezza di ciò che facciamo ogni giorno è importante: ci piace soprattutto stare in compagnia? Oppure ci piace ciò che facciamo? Oppure vorremmo migliorare certi aspetti che magari gradiamo meno? Interroghiamoci su quello che facciamo tutti i giorni… a volte andiamo avanti per inerzia e non ci ricordiamo più cosa ci piace del nostro lavoro (fosse anche solo 1 aspetto!)

2- Cosa mi piace di più? Sottolineiamo ogni aspetto positivo, fosse anche lo stipendio, oppure la pausa pranzo! Ebbene concentriamoci su quello, ed espandiamo più possibile questi aspetti, ogni sfumatura.

3-  Ricaviamoci del tempo per noi come quando eravamo in vacanza. Magari abbiamo potuto dedicarci all’Hobby che di solito trascuriamo, oppure allo sport che non troviamo mai il tempo di praticare. OK. Si apriranno tutti i “fanalini di coda” (termine in gergo usato in EFT) della vostra mente tipo: non ho il tempo, magari si potesse, impossibile, come faccio… . Normale. Mettete da parte per un momento le vostre convinzioni a riguardo: siete proprio sicuri che nemmeno una volta la settimana potete concedervi ritmi più umani, dando priorità a ciò che più vi piace e tralasciando ciò che pensate non si possa accantonare? Vi faccio un esempio personale. Lavoro, sono una mamma, come moltissime. Fino. Un anno fa ho deciso che il tempo che impiegavo per stirare era veramente troppo, e che potevo impiegarlo a fare cose più utili e interessanti per me. Così ho fatto. Stiro una mezz’ora al mese, solo i capi che altrimenti non si potrebbero indossare, per il resto piuttosto leggo il mio libro preferito, oppure vado a fare un giro in bici con i bambini. Tempo recuperato e gestito meglio, nonostante in molti siano convinti che non si possa non stirare. Insomma dobbiamo sforzarci di pensare in maniera diversa se vogliamo ottenere risultati diversi. Possiamo veramente ingegnarci per trovare le soluzioni per assecondare i nostri desideri. Un po’ di fantasia e di elasticità per uscire dagli schemi e il gioco è fatto!

Magari può essere utile rispolverare la mappa dei desideri…

 

Fatemi sapere come va… il confronto con schemi nuovi e diversi è davvero arricchente!

 


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2 commenti

  1. 31 agosto 2011    

    Ben ri-trovata! Grandi stimoli per ricominicare!! Grazie sempre!

    • 31 agosto 2011    

      Carla, io ri-comincio ma ho come l’impressione che tu non ti sia mai fermata… bacioni

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