counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

Responsabilità. Tutto ok se mi confronto con le mie, non mi piace quando il prossimo prova a “regalarmi” responsabilità che non mi appartengono.

E non capita solo a me. Quando affronto un percorso di counseling con i clienti succede lo stesso, in famiglia pure: è come se fossimo circondati da “esseri” che come scopo della vita scaricano le proprie incombenze sugli altri. Così mi sono chiesta se in qualche modo fossi stata io a creare questo meccanismo: fino a dove io permetto agli altri di donarmi responsabilità non mie?

Riflettendo mi sono ricordata della  mia amica Rosa che tempo fa mi disse che per troppo si era accollata responsabilità non sue ed era arrivato il momento di restituirle ai legittimi proprietari. Le ha idealmente impacchettate con una carta colorata, fatto un bel fiocco e restituite.

Ecco. Forse sta a noi restituirle ed evitare di farcele impacchettare di nuovo.

Così da un po’ di tempo vado in giro distribuendo pacchettini, e consiglio ai miei clienti di fare lo stesso quando serve. Liberarci di ciò che non ci appartiene.

Forse questo è un bell’inizio: fare tante belle scatoline così ci resti il tempo e l’energia per occuparci delle nostre di responsabilità. E se viene difficile un bel “picchettamento” di EFT su quei pacchettini e voleranno come fosse la notte di Natale. Come dire… ad ognuno il suo.

E voi… a chi fareste un bel pacchetto?

 


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2 commenti

  1. 25 settembre 2011    

    Questa idea che le responsabilità che ci “affibbiano” gli altri sono dei “pacchi dono” è veramente un bel modo di vedere le cose…E così possiamo restituirle, con gioia e leggerezza.
    Grazie Paola, sempre originale nel leggere la nostra vita di tutti i giorni.

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