counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

RI – LAS – SA – TI !!!!

Se con Dio intendiamo la perfezione allora tranquilli tutti, possiamo essere imperfetti. Possiamo avere le nostre zone d’ombra, possiamo anche coccolarle ogni tanto. Inutile combatterci contro: fanno parte di noi, rappresentano insieme ai nostri doni e ai nostri talenti ciò che siamo. Quando impareremo ad accettare anche le nostre debolezze, ci libereremo dai sensi di colpa perché non siamo perfetti (DIO?), allora la vita scivolerà leggera. Perché cercare tutti i giorni la perfezione quando è impossibile da raggiungere? Perché crogiolarsi per ottenere un obiettivo impossibile?

Allora accogliamo la leggerezza, scivoliamo nel fiume della vita assecondando la corrente, facciamo ciò che sappiamo fare al meglio. PUNTO.

E dopo che lo abbiamo fatto, fermiamoci ad osservare la vita, ad assaporarne ogni istante, perché la vita è solo ADESSO. E’ solo ciò che stiamo vivendo ora… non prima, non dopo.

‎”Quando una porta si chiude, altre si aprono, ma spesso passiamo troppo tempo ad osservare con rimpianto la porta chiusa tanto da non vedere quelle che si stanno aprendo per noi.” Alexander Graham Bell

Quante volte succede? Siamo talmente occupati a pensare alle occasioni perse, agli errori del passato, a ciò che potrebbe essere, che la vita ci sfugge dalla mani. Non viviamo mai ora, pensiamo a rendere perfetto il domani… ma quand’ è il domani?

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