counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

Questa foto rappresenta molto di quello in cui credo. La metafora dell’imparare ad usare la bici, così come si impara la vita.

Il sorriso di mia figlia che affronta da sola l’avventura della bici senza rotelle, della bici in piena autonomia. Io, la mamma, a debita distanza, pronta ad intervenire se necessario, ma non così vicino da poter evitare l’eventuale caduta. Perché in fondo non possiamo proprio evitarle le cadute, le ginocchia sbucciate, il pianto dello spavento. E’ importante lasciar sperimentare le loro capacità e i loro limiti, perché è allora che si diventa forti, che si comprende che una volta superata la zona di confort si acquisisce fiducia in se stessi.

Porto appresso il mio bagaglio di esperienze, di eventuali cerotti, un fazzoletto per asciugare le lacrime (le mie e le sue).

Nello stesso modo, come counselor e operatore EFT, mi rivolgo ai miei clienti: sostenendoli alla giusta distanza e lasciando che facciano esperienza. Quando avranno capito che possono davvero affrontare la vita con le loro gambe, non avranno più bisogno di me. Quando si accorgeranno che non tengo più il sellino della bici e che hanno imparato a stare in equilibrio, quello è il momento di lasciarli andare. Liberi e forti, sicuri delle loro capacità. Perché davvero siamo completi, non ci manca nulla, abbiamo tutte le risposte dentro di noi. Come professionista non ho le risposte giuste, posso solo permettere alle persone di trovarle dentro di sé. Ecco, mi immagino come in questa foto proprio al loro fianco, a soccorrerli durante la caduta e a gioire quando vanno da soli. Una volta  imparato non c’è più bisogno del sostegno.

Resta lo spazio per programmare le prossime avventure.


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1 commento

  1. 22 maggio 2012    

    eh si. questo è il nostro “lavoro” stare “dietro” a chi amiamo, osservare quello che fanno, essere sempre pronte a sostenere nel momento di sconforto, lasciare che facciano i loro errori e vederli rialzare con più forza e determinazione.
    avere poi la fortuna , più avanti nel tempo, di osservare la loro crescita e capire dai loro gesti, atteggiamenti o parole che siamo state capite e perchè no anche apprezzate.
    la vita ci riserva insostituibili momenti di emozione e vale la pena affrontare momenti difficili per vivere, appunto, questi attimi.
    ciao

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