counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

 

Qualche giorno fa mi sono soffermata ad ascoltare il programma radiofonico “Pinocchio” su Radio Deejay. Chiedevano agli ascoltatori di ricordare il miglior momento del 2012. La riflessione riguardava il fatto che spesso ripercorrendo un periodo della nostra vita siamo più portati a ricordare i momenti difficili.

Vi svelo il mio: il momento in cui ho pubblicato sul mio profilo Facebook la copertina del mio e-book. Ero talmente emozionata che non riuscivo a scrivere un sms a mio marito… volevo informarlo che avevo finalmente deciso di uscire allo scoperto con il mio progetto, ma le parole erano tutte sbagliate. L’adrenalina che ho avuto in circolo quel giorno me la ricordo ancora.

E il vostro qual è stato?

p.s.: Auguri, che sia un periodo di pace e gioia, quella vera!

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9 commenti

  1. 24 dicembre 2012    

    Un bacio Paola. Ci sto pensando proprio questi giorni, finalmente un po’ più calmi. Ti …tengo informata! 😉 E mille auguri a tutti voi.

  2. Nadia Nadia
    23 dicembre 2012    

    grazie delle tue condivisioni, Paola. Per la tua semplicità. Attraverso un momento di cambiamenti, ancora tutti da concretizzarsi, e leggerti mi conforta molto. Mi aiuta ad aprirmi a nuove possibilità, anche se non mi sento brava in nulla, per ora :-) a mettere in dubbio la parola “impossibile”. Grazie di cuore

  3. 23 dicembre 2012    

    il mio ricordo più bello dell’anno 2012?
    Ogni giorno.
    si ogni giorno è stato un bellissimo giorno, ogni momento è stato una scoperta, una emozione.
    è così bello guardare attorno e ” vedere” ogni cosa.
    E’ una sensazione bellissima, ci si sente bene con se stessi e con l’universo.
    A tutti auguro di vivere di questi momenti.

  4. gianni gianni
    22 dicembre 2012    

    Complimenti Paola. Un abbraccio :)

  5. 22 dicembre 2012    

    Bello, Paola… sembra che gioisco con te al ricordo di quel momento, per te, così adrenalinico… In effetti, bella domanda… lo sai che non me la sono posta per quest’anno? Qual è il miglior momento? Fammi chiudere gli occhi e chiedere alla mia guida interiore: GRAZIE, TI DICO GRAZIE, perché mi è “arrivato” un momento tanto banale che la mia mente l’avrebbe scartato immediatamente… anzi, stava già “sfogliando” fra i ricordi più eclatanti… trasloco a Firenze, piuttosto che la ri-decisione dopo l’estate di tornare, l’EFT Web Camp o che ne so…. E invece no… era sera, all’imbrunire, ero con Raffael a La Valle, un paesino di montagna tranquillo e beato, eravamo andati a fare due passi e stavamo esplorando qualche sentiero nel bosco… ne seguiamo il percorso fino ad uscire su un cucuzzolo, dove era piazzata una panchina… Panorama bellissimo, benché ne conoscessi di migliori, ma la Natura, comunque sia, ha una forza potente… Mio figlio si siede sulla panchina e sta lì a rimirare… così tranquillo che riesco a scattargli una foto senza paura che ruzzolasse giù per il pendio più che ripido!!!…. L’odore, anzi, il PROFUMO è quello del fieno, del bosco, dell’erba… mhhh… mi sembra di sentirlo. Ecco, tutto qui. Una scena apparentemente insignificante, ma per me PIENA, piena di PIENEZZA, mi vien da dire… Piena di soddisfazione nel crescere un figlio, nell’averlo cresciuta da sola per tanto tempo, nel vederlo “essere”, nel vederlo gioire… Certo, ero lontana dal mio amore, ma lo sentivo comunque vicino, nel mio cuore, era una lontananza del tutto apparente, solo fisica diciamo, necessaria per riprendermi, per respirare aria pulita, idee pulite, energie pulite… Grazie Paola, per avermi fatto nutrire questo bel ricordo, Sara Bassot

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