counseling e coaching a treviso. diario della quotidianità di una professionista nella relazione d'aiuto.

 

 

Temple Grandin

Spesso pensiamo che il mondo che ci circonda sia uno. Che ciò che vediamo sia lo stesso di quello che vedono gli altri.

Pensate per esempio alla famosa immagine del vestito che ha diviso il popolo web qualche settimana fa: era blu e nero, era bianco e oro? Quando in famiglia lo abbiamo visto tutti nello stesso momento, abbiamo visto cose diverse. Non riuscivo a crederci!

Ma come fai a dire che è bianco e oro? E’ evidente che sia nero e blu!

Un altro esempio in cui mi sono imbattuta di recente è la donna che vedete nella foto: si chiama Temple Grandin ed è autistica. Spiega chiaramente di vedere il mondo in modo diverso. Il suo cervello lavora per immagini, per dettagli di immagini. Vede quello che vediamo noi, ma in modo diverso. E’ una donna di successo, ha saputo sfruttare il suo talento (eh sì, non la chiamo diversità, ma talento) e lo mette a disposizione di altri.

I suoi genitori hanno combattuto per non farla sentire diversa, ma talentuosa. Anche un professore ha capito e da lì sono cambiate tante cose.

Qui potete ascoltarla, è uno spasso!


E se fossimo noi a non vedere le cose nel loro vero insieme? Io me lo sono chiesto spesso… e voi?

 

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